Esperienze Familiari

Crescere o vivere in una casa quasi inagibile per la quantità di “cose” accumulate determina nei figli, nelle mogli, nei mariti di chi accumula grande sofferenza. La disposofobia è sempre “un segreto di famiglia” custodito tra le mura domestiche, senza possibilità di condivisione, di comprensione o anche semplicemente di sfogo. La vergogna lo rende un fenomeno nascosto ed incompreso vissuto nella più completa solitudine.

Questo spazio è dedicato a tutti familiari che vogliono condividere la propria esperienza. Giorgio Lorè lo ha fatto su il Post qualche tempo fa e questa prima coraggiosa testimonianza italiana ha dato a molti la sorpresa di non essere i soli a convivere con questo disturbo. Oggi con questo spazio vogliamo dare un luogo dove condividere le esperienze familiari di disposofobia. Non diamo regole su come farlo, vogliamo rispettare le necessità di ciascuno. Pensiamo che la condivisione sia utile a sè e agli altri, per sentirsi tutti meno soli.

Racconta la tua esperienza >>>

 

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“Non ho mai avuto una casa normale”

Ragazza90 e il dramma dei figli

Ciao a tutti … arrivo a scrivere qui perché non so più dove sbattere la testa. Sono arrivata all’età di 26 anni a capire che la cosa e’ davvero grave … prima non me ne … >>>

“Un’infanzia distrutta”

Refolo descrive la difficile convivenza di sentimenti verso il padre accumulatore

Resto orfana di madre a 7 anni, mi “accoglie” un padre che (scopro ora che ho 40 anni) è disposofobico. Oltre a negarmi le visite di parenti ed amici ed assistenti sociali  … >>>

“Queste cose mi serviranno per fare cose inventate ora e che in realtà non farò mai”

Carlo racconta del disturbo del padre e degli effetti sulla vita familiare

Quindici anni fa mia madre si è separata da mio padre: lui accumulava oggetti da anni, lei ogni tanto buttava via qualcosa, lui rovistava di nascosto nella pattumiera  … >>>

“Mia Madre – Una donna nuova”

Azzurra racconta di come ha ritrovato il rapporto con sua madre

Della mia esperienza di convivenza con la disposofobia non parlo perché fortunatamente è alle spalle. Storia vecchia. Guardo avanti. Se mi volto indietro vedo solo … >>>

“Ho buttato via tutto”

Il racconto di Giorgio Loré, che ha un padre che soffre di disposofobia

La nostra famiglia vive a Roma da 45 anni, io ne avevo tre quando arrivammo da Taranto, e mio padre – oggi ottantottenne – è stato un alto ufficiale delle forze armate … >>>

 

One Thought on “Esperienze Familiari

  1. exellion on 1 ottobre 2017 at 01:28 said:

    La disposofobia di mia madre è peggiorata con gli anni e ora che ha 75 anni, ahimè non è trattabile, almeno a quanto asseriva la mia terapista la quale mi esortava a non gettare addosso a mia madre concetti che non era in grado di elaborare essendo una donna del popolino e comunque con una scarsa propensione all’introspezione. Paradossalmente, grazie a documentari sul tema trasmessi da alcune reti tv, ha iniziato a rendersi conto della sua condizione ma non riesce a elaborare a pieno la cosa. La mia grossissima frustrazione nasce dall’impossibilità, per motivi economici, ad abbandonare la casa dove convivo con lei e mio padre e che ricalca quella di altri nella mia situazione. Penso possiate comprendere gli sforzi immani che ho fatto per recuperare delle aree di vivibilità. Solo a ripensare ai litigi spesso sfociati in colluttazioni fisiche, ho i brividi. Più volte le ho proposto di dare una svolta, esponendomi economicamente, ma rifiuta diventando molto aggressiva verbalmente e fisicamente nonostante la sua età. Io stesso per anni sono stato all’oscuro della disposofobia. A un livello puramente intuitivo comprendevo che ci fosse qualcosa che non andava, ma solo dopo aver visto i succitati documentari, la realtà di questa patologia mi ha colpito con tutta la sua veemenza. Io stesso riconosco in me lievi tratti di compulsione all’accumulo alternati a fasi di rifiuto totale. Vivere con una madre disposofobica ha segnato profondamente sia me sia i miei fratelli che come da manuale, appena hanno potuto, hanno reciso ogni contatto con lei (mio fratello non ha piacere che i suoi figli ci vengano a fare visita). La sensazione d’impotenza è fortissima ma mi rendo conto che è troppo tardi per intervenire in qualsiasi modo.

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